La ginnastica italica è stata la fusione tra due grandi scuole di pensiero altletico. Gli esercizi della ginnastica svedese, che hanno come primo obiettivo il benessere fisico si sono fusi con gli esercizi della scuola tedesca, mirante al potenziamento, dando vita alla gloriosa " Ginnastica italiana". L'unica palestra che ancora conserva e preserva questa disciplina è la Polisportiva A.I.G. sita nei locali seminterrati della foresteria sud del Foro Italico. Anche questi locali sono sotto sfratto da parte della Coni Servizi S.p.A.
Nella filosofia consumistica e distruttice di questa Società il " Museo della ginnastica italiana" dovrebbe lasciare il posto ad un rasissimo e pregiatissimo centro di fitness di cui Roma ne vanta solamente 1462. Ancora una volta parole incomprensibili e stesso inutili come spinning, rowing, easy line, step, strike zone, prenderanno il posto delle gloriose clavette, palla medica, asta, quadro svedese. L'unico tempio dell'atletica leggera di scuola italiana andrà definitivamente perso se questo sfratto andrà a termini. Mi chiedo se ci sia un'esigenza reale a trasformare le nostre radici in comuni e globalizzati standard di ginnastica...?
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domenica 20 aprile 2008
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