FORO ITALICO
SI STA COSTRUENDO LO STADIO DEL TENNIS IN AREA VINCOLATA
Ai firmatari dell’appello contro la costruzione del Centrale del Tennis al Foro Italico
Lo stadio del Tennis è in costruzione al Foro Italico. Italia Nostra Roma rinnova agli intellettuali italiani che hanno firmato nel 2007 l’appello contro la costruzione in area vincolata, di alzare la loro autorevole voce di dissenso contro quest’opera che se pur ridimensionata nelle quote è una violenza all’interno del Complesso monumentale del Foro Italico.
Visualizzazione post con etichetta Coni servizi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Coni servizi. Mostra tutti i post
martedì 22 settembre 2009
lunedì 21 settembre 2009
Eccoci...non siamo scomparsi...
Buon ritorno a tutti!
Riapriamo con la notizia della casa delle armi:
La Casa delle Armi, liberata dall’Aula Bunker e dalla presenza dei Carabinieri, sarà consegnata dall’Agenzia del Demanio a CONI Servizi S.p.a. usufruttuaria del bene dal 2005.
Italia Nostra–Roma è in prima linea da anni e non ha mai risparmiato critiche circostanziate sia alla pubblica Amministrazione sia a CONI Servizi S.p.a..
Mai nessuna reazione da parte di CONI Servizi. Arroganza o coda di paglia?
Come sia ridotto il Foro Italico è sotto gli occhi di tutti: è in uno stato pietoso con gli organi di tutela affetti, in questo caso, da potente strabismo.
Ma ad una domanda CONI Servizi S.p.a. deve rispondere perché il bene risulta essere ancora e nonostante tutto “bene collettivo”.
Cosa intende fare ufficialmente della “Casa delle Armi” e quali sono i progetti per tutto il complesso monumentale del Foro Italico?
Non è possibile che la “valorizzazione” del Foro Italico si svolga a porte chiuse, senza partecipazione dei cittadini, delle Università e dei tanti intellettuali italiani e stranieri che sono stati al fianco di Italia Nostra in questa guerra solitaria per la difesa dell’ovvio:
IL PATRIMONIO CULTURALE DI ROMA
A questa domanda qualcuno deve pur rispondere assumendosi responsabilità decisionali che fino ad oggi sono state ampiamente eluse.
Riapriamo con la notizia della casa delle armi:
La Casa delle Armi, liberata dall’Aula Bunker e dalla presenza dei Carabinieri, sarà consegnata dall’Agenzia del Demanio a CONI Servizi S.p.a. usufruttuaria del bene dal 2005.
Italia Nostra–Roma è in prima linea da anni e non ha mai risparmiato critiche circostanziate sia alla pubblica Amministrazione sia a CONI Servizi S.p.a..
Mai nessuna reazione da parte di CONI Servizi. Arroganza o coda di paglia?
Come sia ridotto il Foro Italico è sotto gli occhi di tutti: è in uno stato pietoso con gli organi di tutela affetti, in questo caso, da potente strabismo.
Ma ad una domanda CONI Servizi S.p.a. deve rispondere perché il bene risulta essere ancora e nonostante tutto “bene collettivo”.
Cosa intende fare ufficialmente della “Casa delle Armi” e quali sono i progetti per tutto il complesso monumentale del Foro Italico?
Non è possibile che la “valorizzazione” del Foro Italico si svolga a porte chiuse, senza partecipazione dei cittadini, delle Università e dei tanti intellettuali italiani e stranieri che sono stati al fianco di Italia Nostra in questa guerra solitaria per la difesa dell’ovvio:
IL PATRIMONIO CULTURALE DI ROMA
A questa domanda qualcuno deve pur rispondere assumendosi responsabilità decisionali che fino ad oggi sono state ampiamente eluse.
giovedì 23 ottobre 2008
NO ALLA GESTIONE COMMERCIALE DEL FORO ITALICO
Tutelare il complesso monumentale del Foro Italico e riscoprire al contempo la sua vocazione verso uno sport popolare che consenta a tutti i giovani, anche alle fasce meno abbienti, di avvicinarsi alle discipline sportive” E’ questo il fine del convegno che si svolgerà dal 16 al 18 ottobre nella sala della Piscina del Foro Italico.
Obiettivi che Italia Nostra condivide in pieno e che predica da tempo. Italia Nostra già a partire dagli anni 80 si oppose duramente alla copertura dello stadio Olimpico ,poi riconosciuta inutile :“Non crediamo tuttavia, è bene ribadirlo ancora una volta, che si possa perseguire alcuno di questi due obiettivi se il Foro Italico continuerà a rimanere nelle mani di CONI Servizi S.p.a.”.
Un decreto del Ministro Siniscalco del 5 agosto 2005 affidò infatti a CONI Servizi S.p.a. l’usufrutto dell’intero complesso del Foro Italico che , è bene ricordare, è interamente sottoposto a vincolo monumentale e paesistico. Da allora il CONI SpA ha deciso di metterlo a rendita per ottenerne il massimo sfruttamento edilizio e commerciale.
Purtroppo un protocollo di intesa del CONI Servizi con il Sindaco di Roma, il Presidente Marrazzo, del settembre 2005, ha avvallato questa disastrosa deriva gestionale del monumento.
Basta farsi una breve passeggiata per il complesso monumentale del Foro Italico per capire come CONI Servizi S.p.a. lo abbia fino ad oggi gestito in perfetta negazione sia della conservazione e tutela sia della pubblica utilizzazione e dell’educazione allo sport giovanile e popolare.
Piscine e campi da tennis inaccessibili, Bar del Tennis già trasformato in circolo privato per ceti abbienti, l’ormai insostenibile presenza dello stadio Olimpico per le partite di campionato che espongono il complesso monumentale al progressivo degrado determinato da: cancellate metalliche, tornelli, barriere e dalla incontrollabile furia dei tifosi.
Questa battaglia Italia Nostra l’ha combattuta fino ad oggi grazie all’impegno forte e determinato di un solo esponente politico, Fabio Rampelli , che ha compreso con noi la necessità di una tutela rigorosa e di un totale cambiamento di metodo gestionale:. Speriamo se ne aggiungano altri anche per rafforzare i primi positivi interventi del Sindaco Alemanno.
O SI CAMBIA SUL SERIO O IL CONVEGNO SARA’ L’ENNESIMA ESERCITAZIONE ACCADEMICA
Vanna Mannucci
Obiettivi che Italia Nostra condivide in pieno e che predica da tempo. Italia Nostra già a partire dagli anni 80 si oppose duramente alla copertura dello stadio Olimpico ,poi riconosciuta inutile :“Non crediamo tuttavia, è bene ribadirlo ancora una volta, che si possa perseguire alcuno di questi due obiettivi se il Foro Italico continuerà a rimanere nelle mani di CONI Servizi S.p.a.”.
Un decreto del Ministro Siniscalco del 5 agosto 2005 affidò infatti a CONI Servizi S.p.a. l’usufrutto dell’intero complesso del Foro Italico che , è bene ricordare, è interamente sottoposto a vincolo monumentale e paesistico. Da allora il CONI SpA ha deciso di metterlo a rendita per ottenerne il massimo sfruttamento edilizio e commerciale.
Purtroppo un protocollo di intesa del CONI Servizi con il Sindaco di Roma, il Presidente Marrazzo, del settembre 2005, ha avvallato questa disastrosa deriva gestionale del monumento.
Basta farsi una breve passeggiata per il complesso monumentale del Foro Italico per capire come CONI Servizi S.p.a. lo abbia fino ad oggi gestito in perfetta negazione sia della conservazione e tutela sia della pubblica utilizzazione e dell’educazione allo sport giovanile e popolare.
Piscine e campi da tennis inaccessibili, Bar del Tennis già trasformato in circolo privato per ceti abbienti, l’ormai insostenibile presenza dello stadio Olimpico per le partite di campionato che espongono il complesso monumentale al progressivo degrado determinato da: cancellate metalliche, tornelli, barriere e dalla incontrollabile furia dei tifosi.
Questa battaglia Italia Nostra l’ha combattuta fino ad oggi grazie all’impegno forte e determinato di un solo esponente politico, Fabio Rampelli , che ha compreso con noi la necessità di una tutela rigorosa e di un totale cambiamento di metodo gestionale:. Speriamo se ne aggiungano altri anche per rafforzare i primi positivi interventi del Sindaco Alemanno.
O SI CAMBIA SUL SERIO O IL CONVEGNO SARA’ L’ENNESIMA ESERCITAZIONE ACCADEMICA
Vanna Mannucci
venerdì 3 ottobre 2008
E l'Ostello..
Da un pò di tempo non diamo più notizie dell' Ostello della Gioventù.
Il silenzio è stato rotto, la Coni Servizi s.p.a. ci ha riprovato...L'OSTELLO è DINUOVO SOTTO FRATTO!!!
Nei prossimi giorni vi daremo ulteriori chiarimenti!
Il silenzio è stato rotto, la Coni Servizi s.p.a. ci ha riprovato...L'OSTELLO è DINUOVO SOTTO FRATTO!!!
Nei prossimi giorni vi daremo ulteriori chiarimenti!
sabato 27 settembre 2008
Do.Co.Mo.Mo. prende le difese del Foro Italico e lancia una RACCOLTA FIRME
Il 22 settembre Do.Co.Mo.Mo Italia ( Assiciazione italiana per la documentazione e la conservazione degli edifici e dei complessi urbani moderni) pone all'attenzione del Ministro dei Beni Culturali e delle Attività Culturale Sen. Sandro Bondi un appello per la salvaguardia del complesso del Foro Italico. L'appello, promosso dal Comitato direttivo dell'associazione, è stato recentemente proposto alla comunità architettonica nazionale e internazionale in occasione della "X docomomo Conference ( Rotterdam 16-19 settembre 2008) e sarà inoltrato, con le firme raccolte, alle autorità competenti. Firmato dal presidente DOCOMOMO Italia onlus Rosalia Vittorini.
Per leggere l'intero documento presentato clicca QUA.
INOLTRE VI RICORCO DI FIRMARE PER SALVARE IL FORO ITALICO SUL SITO DI DOCOMOMO ITALIA ONLUS. CLICCA QUA
FIRMA
FIRMA
FIRMA
FIRMA
FIRMA
FIRMA
Per leggere l'intero documento presentato clicca QUA.
INOLTRE VI RICORCO DI FIRMARE PER SALVARE IL FORO ITALICO SUL SITO DI DOCOMOMO ITALIA ONLUS. CLICCA QUA
FIRMA
FIRMA
FIRMA
FIRMA
FIRMA
FIRMA
mercoledì 30 luglio 2008
Le parole della figlia del progettista: Prof.ssa Gigliola del Debbio
Parole della figlia del progettista del Foro Italico Enrico del Debbio
Oggi ho avuto l’onore e il piacere di incontrare la prof.ssa Gigliola del Debbio, figlia del progettista del Foro Italico.
Incomincio chiedendole quali siano primi pensieri che le vengono in mente alla parola Foro Italico
Amo il Foro Italico, mio padre lo aveva pensato e realizzato come un complesso sportivo in uso sì ai giovani atleti, alla loro scuola ma anche fruibile dai cittadini che avrebbero potuto godere di un’ampia zona verde, un parco pubblico sportivo in continuità delle pendeci di Monte Mario ancora integre nel loro verde folto e accorpato. Vorrei che l’impianto fosse rispettato e tenuto decorosamente sia dal punto di vista architettonico e urbanistico sia da destinazione d’uso appropriate.
Come vede il Foro Italico oggi?
L’ultimo colore dato, alcuni anni fa, all’Accademia dell’educazione fisica ora Palazzo del Coni è orribile. Il vero colore dato da mio padre è un rosso bruno particolare. Inoltre le membrature bianche dell’edificio sono completamente da ripulire, attaccate da muschi e altro. Vedo trascuratezza, la gestione non è attenta.
Cosa ne pensa delle manifestazioni organizzate al Foro Italico?
Le manifestazioni sono troppe e l’affluenza della gente è maggiore di quanto il Foro Italico ne possa contenere. Lo Stadio Olimpico nel 1990 fu modificato proprio per adeguarlo alla gran massa di tifosi che andava alle partite, e purtroppo il progetto originale ne fu molto danneggiato. La copertura poi è un’offesa al paesaggio
Ha saputo dell’Obelisco?
Sì, questo restauro fittizio va avanti da troppo tempo, sono preoccupata sul risultato.
Ha visto il progetto della Nuova Centrale del Tennis?
Sì, sono molto critica. È difficile inserirsi in un impianto d’epoca così particolare e vincolato. Neanche architetti di fama mondiale a volte riescono nell’intendo di progettare in contesti particolari. Costruire poi all’interno del Foro Italico vuol dire anche sovraffollare lo spazio.
Il Circolo del tennis è stato privatizzato, la tessera costa 2.600.
Sono critica anche in questo, sono inorridita dalla speculazione, era un impianto in dotazione alla città. È una cosa vergognosa!
Lo stadio dei marmi?
Sono veramente felice che abbiano reinserito la statua mancante è uno stadio particolare, un’opera d’arte. Usi impropri come la presentazione di macchine o altro sono davvero inadeguati.
Ringrazio la prof.ssa del Debbio per la disponibilità e la gentilezza dimostrata.
Oggi ho avuto l’onore e il piacere di incontrare la prof.ssa Gigliola del Debbio, figlia del progettista del Foro Italico.
Incomincio chiedendole quali siano primi pensieri che le vengono in mente alla parola Foro Italico
Amo il Foro Italico, mio padre lo aveva pensato e realizzato come un complesso sportivo in uso sì ai giovani atleti, alla loro scuola ma anche fruibile dai cittadini che avrebbero potuto godere di un’ampia zona verde, un parco pubblico sportivo in continuità delle pendeci di Monte Mario ancora integre nel loro verde folto e accorpato. Vorrei che l’impianto fosse rispettato e tenuto decorosamente sia dal punto di vista architettonico e urbanistico sia da destinazione d’uso appropriate.
Come vede il Foro Italico oggi?
L’ultimo colore dato, alcuni anni fa, all’Accademia dell’educazione fisica ora Palazzo del Coni è orribile. Il vero colore dato da mio padre è un rosso bruno particolare. Inoltre le membrature bianche dell’edificio sono completamente da ripulire, attaccate da muschi e altro. Vedo trascuratezza, la gestione non è attenta.
Cosa ne pensa delle manifestazioni organizzate al Foro Italico?
Le manifestazioni sono troppe e l’affluenza della gente è maggiore di quanto il Foro Italico ne possa contenere. Lo Stadio Olimpico nel 1990 fu modificato proprio per adeguarlo alla gran massa di tifosi che andava alle partite, e purtroppo il progetto originale ne fu molto danneggiato. La copertura poi è un’offesa al paesaggio
Ha saputo dell’Obelisco?
Sì, questo restauro fittizio va avanti da troppo tempo, sono preoccupata sul risultato.
Ha visto il progetto della Nuova Centrale del Tennis?
Sì, sono molto critica. È difficile inserirsi in un impianto d’epoca così particolare e vincolato. Neanche architetti di fama mondiale a volte riescono nell’intendo di progettare in contesti particolari. Costruire poi all’interno del Foro Italico vuol dire anche sovraffollare lo spazio.
Il Circolo del tennis è stato privatizzato, la tessera costa 2.600.
Sono critica anche in questo, sono inorridita dalla speculazione, era un impianto in dotazione alla città. È una cosa vergognosa!
Lo stadio dei marmi?
Sono veramente felice che abbiano reinserito la statua mancante è uno stadio particolare, un’opera d’arte. Usi impropri come la presentazione di macchine o altro sono davvero inadeguati.
Ringrazio la prof.ssa del Debbio per la disponibilità e la gentilezza dimostrata.
sabato 19 luglio 2008
Oreste Rutigliano Vs Coni Servizi s.p.a.
Rutigliano dice la sua!
La situazione è preoccupante
La situazione è preoccupante
Etichette:
Coni servizi,
foro italico,
oreste rutigliano,
samuele briatore,
Vanna Mannucci
martedì 15 luglio 2008
Testimonianza di Sandro Bari
Sopralluogo al Foro Italico dell’8 luglio 2008
Il più “pesante” quotidiano nazionale esalta le serate ad uso del popolo estivo nelle discoteche, nelle birrerie, nelle friggitorie allestite all’interno del Complesso del Foro Italico. Quello che fu concepito e costruito per l’esaltazione dell’educazione fisica e sportiva, è ora luogo di sudati balli, di grassi hamburger, di birra e coca, di musica senza freni volumetrici. Ma lo stesso quotidiano, come tanti altri, non dice che, nel frattempo, la gru è all’opera per eseguire ulteriori scempi architettonici nelle strutture del Tennis e che, nonostante interventi di protesta decisi e qualificati, la scriteriata sabbiatura dei marmi prosegue a tutta velocità.
Prosegue senza tregua per finire entro il 31 luglio, come previsto dal cartello di cantiere, esposto ora finalmente dopo due anni dall’ingabbiamento (concess. DIA del 2-3-2006) e sempre comunque incompleto di dati. Abbiamo però potuto infine accertare chi sono gli operatori ai quali dovremo l’ “effetto pulizia” dell’Obelisco. Intendiamoci, loro non c’entrano: la ditta lavora, adesso, dopo due anni di fermo “pubblicitario”, e si sbriga, secondo le direttive della Soprintendenza. Infatti il lavoro intorno all’Obelisco volge al termine: le strutture e i tralicci che lo circondano servono ancora a esporre pubblicità e a nascondere alla vista le attrezzature contro le quali ci siamo battuti: sabbia e sabbiatrici.
L’Obelisco è inaccessibile alla vista, e quando ritornerà visibile, è probabile che ci si senta dire: “Avete visto che bellezza, che opera di pulizia abbiamo compiuto, e voi che eravate preoccupati di chissà cosa! Ci voleva tempo, ecco tutto, per restituirlo a tutto il suo splendore”. Se così fosse, saremmo costretti a dar loro dei bugiardi.
Perché l’Obelisco non aveva bisogno di alcun restauro, semmai soltanto di una “lavata”.
Perché per due anni non vi hanno lavorato, l’hanno solo usato come cartellone per fare soldi.
Perché fino all’ultimo hanno smentito di operare con la sabbiatrice, mentre abbiamo visto, fotografato, documentato l’operazione di sabbiatura.
Perché il lavoro che hanno compiuto avrà solo un temporaneo effetto visivo: le porosità causate dalla loro pulizia lo renderanno in brevissimo tempo preda delle polveri, dei fumi di scarico, della fuliggine. Nonostante gli asseriti trattamenti antismog, questo si intriderà nel marmo di Carrara che aveva resistito finora a ottant’anni di inquinamento senza danni.
Ora puliscono i blocchi marmorei del Viale dell’Impero. Gli operai hanno disposizioni di non parlare con estranei, non fare avvicinare, non fare fotografare.Noi invece abbiamo fotografato col teleobbiettivo i lavori di sabbiatura e possiamo documentare l’effetto che questo trattamento provoca, senza peraltro cancellare le scritte che vandali incoscienti lasciano con spray indelebili. Sappiamo anche che sarà effettuato un successivo trattamento con prodotti solventi, che dovrebbe migliorare l’effetto pulizia. E che, infine, sarà apposto un prodotto “antispray” che dovrebbe rendere possibile “spazzolare” le successive scritte senza ricorrere a nuove sabbiature. Ma se osserviamo le porosità lasciate dall’attuale “cura”, possiamo facilmente renderci conto che le prossime scritte saranno ancora più difficili da cancellare, perché penetreranno nel corpo del marmo. Quel che più rattrista è la constatazione che lo scopo ultimo di questa pulizia è solo fumo negli occhi: tanti soldi spesi per niente.
I blocchi, appena puliti, sono stati fasciati di plastica nera, perché i vandali, appena ne hanno visto il biancore, si sono affrettati la sera stessa ad imbrattarli di nuovo. Quindi, vengono “protetti” solo perché durino “puliti” fini alla data del 1 agosto, quando i commissionari si faranno belli dell’opera compiuta di fronte alla stampa compiacente e al pubblico ignaro. Dopodiché, senza alcun controllo e sorveglianza (ché mai ve ne sono se non agli ingressi durante le partite), tutto tornerà alla mercé dei delinquenti, gli stessi che ogni giorno pattinano sui mosaici e vi saltano distruggendoli, e che con i punzoni incidono i loro nomi sui pavimenti marmorei.
E noi che continuiamo a denunciare, a documentare, a segnalare…
Sandro Bari
Il più “pesante” quotidiano nazionale esalta le serate ad uso del popolo estivo nelle discoteche, nelle birrerie, nelle friggitorie allestite all’interno del Complesso del Foro Italico. Quello che fu concepito e costruito per l’esaltazione dell’educazione fisica e sportiva, è ora luogo di sudati balli, di grassi hamburger, di birra e coca, di musica senza freni volumetrici. Ma lo stesso quotidiano, come tanti altri, non dice che, nel frattempo, la gru è all’opera per eseguire ulteriori scempi architettonici nelle strutture del Tennis e che, nonostante interventi di protesta decisi e qualificati, la scriteriata sabbiatura dei marmi prosegue a tutta velocità.
Prosegue senza tregua per finire entro il 31 luglio, come previsto dal cartello di cantiere, esposto ora finalmente dopo due anni dall’ingabbiamento (concess. DIA del 2-3-2006) e sempre comunque incompleto di dati. Abbiamo però potuto infine accertare chi sono gli operatori ai quali dovremo l’ “effetto pulizia” dell’Obelisco. Intendiamoci, loro non c’entrano: la ditta lavora, adesso, dopo due anni di fermo “pubblicitario”, e si sbriga, secondo le direttive della Soprintendenza. Infatti il lavoro intorno all’Obelisco volge al termine: le strutture e i tralicci che lo circondano servono ancora a esporre pubblicità e a nascondere alla vista le attrezzature contro le quali ci siamo battuti: sabbia e sabbiatrici.
L’Obelisco è inaccessibile alla vista, e quando ritornerà visibile, è probabile che ci si senta dire: “Avete visto che bellezza, che opera di pulizia abbiamo compiuto, e voi che eravate preoccupati di chissà cosa! Ci voleva tempo, ecco tutto, per restituirlo a tutto il suo splendore”. Se così fosse, saremmo costretti a dar loro dei bugiardi.
Perché l’Obelisco non aveva bisogno di alcun restauro, semmai soltanto di una “lavata”.
Perché per due anni non vi hanno lavorato, l’hanno solo usato come cartellone per fare soldi.
Perché fino all’ultimo hanno smentito di operare con la sabbiatrice, mentre abbiamo visto, fotografato, documentato l’operazione di sabbiatura.
Perché il lavoro che hanno compiuto avrà solo un temporaneo effetto visivo: le porosità causate dalla loro pulizia lo renderanno in brevissimo tempo preda delle polveri, dei fumi di scarico, della fuliggine. Nonostante gli asseriti trattamenti antismog, questo si intriderà nel marmo di Carrara che aveva resistito finora a ottant’anni di inquinamento senza danni.
Ora puliscono i blocchi marmorei del Viale dell’Impero. Gli operai hanno disposizioni di non parlare con estranei, non fare avvicinare, non fare fotografare.Noi invece abbiamo fotografato col teleobbiettivo i lavori di sabbiatura e possiamo documentare l’effetto che questo trattamento provoca, senza peraltro cancellare le scritte che vandali incoscienti lasciano con spray indelebili. Sappiamo anche che sarà effettuato un successivo trattamento con prodotti solventi, che dovrebbe migliorare l’effetto pulizia. E che, infine, sarà apposto un prodotto “antispray” che dovrebbe rendere possibile “spazzolare” le successive scritte senza ricorrere a nuove sabbiature. Ma se osserviamo le porosità lasciate dall’attuale “cura”, possiamo facilmente renderci conto che le prossime scritte saranno ancora più difficili da cancellare, perché penetreranno nel corpo del marmo. Quel che più rattrista è la constatazione che lo scopo ultimo di questa pulizia è solo fumo negli occhi: tanti soldi spesi per niente.
I blocchi, appena puliti, sono stati fasciati di plastica nera, perché i vandali, appena ne hanno visto il biancore, si sono affrettati la sera stessa ad imbrattarli di nuovo. Quindi, vengono “protetti” solo perché durino “puliti” fini alla data del 1 agosto, quando i commissionari si faranno belli dell’opera compiuta di fronte alla stampa compiacente e al pubblico ignaro. Dopodiché, senza alcun controllo e sorveglianza (ché mai ve ne sono se non agli ingressi durante le partite), tutto tornerà alla mercé dei delinquenti, gli stessi che ogni giorno pattinano sui mosaici e vi saltano distruggendoli, e che con i punzoni incidono i loro nomi sui pavimenti marmorei.
E noi che continuiamo a denunciare, a documentare, a segnalare…
Sandro Bari
Etichette:
Coni servizi,
foro italico,
italia nostra,
obelisco,
sandro bari,
Vanna Mannucci
giovedì 19 giugno 2008
S.O.S. Ostello della Gioventù
Questo video mi ricorda qualcosa, già nelle storie per bambini la tranquillità veniva minacciata da regnanti avidi e senza meriti.
Robin Hood e Little John sono riusciti a mettersi in salvo, per l'Ostello della Gioventù di Roma al Foro Italico non ci sono le stesse prospettive.
In questi giorni è arrivata la lettera di sfratto da parte di Coni Servizi S.p.A. per l'Ostello della Gioventù, che il 7 ottobre 2008 dovrà lasciare posto ad un bel supermercato, così raro nel panorama romano...
Dobbiamo darci una mossa!!!
Ma non è finita.
Italia Nostra si è già attivata chiedendo l'accesso agli atti al XX Municipio per ottenere tutta la documentazione necessaria per presentare al più presto un Esposto alla Procura della Repubblica per la questione della pubblicità affissa puntualmente sull' Obelisco (che conoscete nei post precedenti)nessuno, ripetiamo nessuno, ha mai lavorato un solo minuto al restauro del monumento.
Abbiamo saputo che "la caramella" verrà scartata il mese prossimo. EVVIVA !!!
E' evvidente comunque che il monumento non potrà essere restaurato in 30 giorni.
Ora ci chiediamo a chi sono andati i denari incassati dalla pubblicità e che dovevano essere finalizzati al restauro dell' Obelisco?
Qualcuno ne dovrà rispondere...
Etichette:
Coni servizi,
foro italico,
inter rail,
italia nostra,
olimpiadi,
ostello della gioventù
domenica 8 giugno 2008
Vengo anch'io...NO TU NO!
Siete con dei vostri amici a passeggiare a trastevere, uno di loro propone di andare all'esclusivo circolo del tennis al Foro Italico.
Voi accettate, siete incuriositi dall'idea di andare in un posto che ricordate solo nella vostra infanzia.
Quell'infazia dove il Foro Italico era degli italiani, quell'infanzia dove tutto non era distrutto. Il Circolo del Tennis lo ricordate con entusiasmo, come un luogo di incontro, affollato dagli sportivi, dai curiosi e dalla gente di Prati.
Condividete il vostro ricordo con gli amici; loro vi correggono è vi dicono - Il circolo del tennis...ma che dici...ora è molto chic, è glamour, è trendy, è in - Il vostro amico modaiolo potrebbe continuare l'elenco di aggettivi anglosassoni fino all'infinito; mentre a voi quelle parole sembrano solo una cantilena del profondo sud.
Ora vi trovate davanti al Circolo del Tennis.
All'ingresso una graziosa signorina vi chiede - Scusi ha la tessera ? - voi pensate a cosa possa riferirsi, quale tessera? quella del supermercato sotto casa, quella dei donatori di midollo spinale o della L.I.P.U? ci pensate un pò ma non trovate soluzione allora chiedete - Scusi ma che tessera?- ora avrete una risposta che vi farà perdere tutti gli entusiasmi giovanili, la gentile signorina vi risponderà - la tessera soci, il Circolo del Tennis è riservato ai soci -.
Il seguito scopritelo da voi, non voglio essere io a rovinarvi la giornata, la tessera per entrare al Circolo del Tennis gestito dalla Coni Servizi S.p.a costa come una bella settimana a Capri, o come una esclusivo trolley Louis Vuitton.
Guardate questo video che vi mostra quanto è chic il Circolo del Tennis e vi sottolinea dove liberamente NON POTETE ENTRARE!
Voi accettate, siete incuriositi dall'idea di andare in un posto che ricordate solo nella vostra infanzia.
Quell'infazia dove il Foro Italico era degli italiani, quell'infanzia dove tutto non era distrutto. Il Circolo del Tennis lo ricordate con entusiasmo, come un luogo di incontro, affollato dagli sportivi, dai curiosi e dalla gente di Prati.
Condividete il vostro ricordo con gli amici; loro vi correggono è vi dicono - Il circolo del tennis...ma che dici...ora è molto chic, è glamour, è trendy, è in - Il vostro amico modaiolo potrebbe continuare l'elenco di aggettivi anglosassoni fino all'infinito; mentre a voi quelle parole sembrano solo una cantilena del profondo sud.
Ora vi trovate davanti al Circolo del Tennis.
All'ingresso una graziosa signorina vi chiede - Scusi ha la tessera ? - voi pensate a cosa possa riferirsi, quale tessera? quella del supermercato sotto casa, quella dei donatori di midollo spinale o della L.I.P.U? ci pensate un pò ma non trovate soluzione allora chiedete - Scusi ma che tessera?- ora avrete una risposta che vi farà perdere tutti gli entusiasmi giovanili, la gentile signorina vi risponderà - la tessera soci, il Circolo del Tennis è riservato ai soci -.
Il seguito scopritelo da voi, non voglio essere io a rovinarvi la giornata, la tessera per entrare al Circolo del Tennis gestito dalla Coni Servizi S.p.a costa come una bella settimana a Capri, o come una esclusivo trolley Louis Vuitton.
Guardate questo video che vi mostra quanto è chic il Circolo del Tennis e vi sottolinea dove liberamente NON POTETE ENTRARE!
Etichette:
circolo del tennis,
Coni servizi,
foro italico,
ostello della gioventù
giovedì 5 giugno 2008
giovedì 22 maggio 2008
Vediamo chi salta più in alto: La Parola al Campione

Oggi ho avuto l'onore di intervistare Adolfo Lampronti, preparatore atletico della Nazionale di Ginnastica artistica e atleta pluripremiato.
Il prof. Lampronti è un romano acquisito, ferrarese di origine, scende a Roma all'età di 17 anni con la Nazionale di Ginnastica Artistica.
Appena arrivato a Roma, rimane subito affascinato dal complesso monumentale del Foro Italico. Lo ricorda come il Tempio della preparazione atletica, dove si avevano le perfette condizioni per allenarsi nella bellezza; tutti gli edifici erano a disposizione della popolazione, non c'erano cancellate e i bar non erano privati, "... si assaporava il vero gusto dello sport..." - dichiara Adolfo Lampronti.
L'atleta collabora da molti anni nella palestra situata nella foresteria sud e riconosce la " sua " palestra una vera sfida sia dal punto di vista sociale, sia dal punto di vista agonistico.
Nella palestra del Foro Italico si allenano le giovani promesse della Ginnastica Artistica Italiana - racconta Stefania Comotto ( ex allieva di Lampronti, ora insegnante)- la nostre squadre sono sempre sul podio, abbiamo vinto il Gran Prix del 1995 e del 1996, nel 1997 Rivalta Angelica, vince M.S.P. Italia nella Categoria Giovanissimi, solo per citare alcune delle nostre vittorie-
Prima di congedarmi chiedo ad Adolfo Lampronti:
Cosa vorrebbe per la sua palestra?
prof. Lampronti risponde - Vorrei continuare il mio lavoro, stare tranquillo e dare alle gente quello che do da 30 anni. Vorrei lavorare con tranquillità e serenità, in un ambiente psicologicamente pulito e rilassato. Sono felice quando vedo i bambini muoversi liberamente. Qua siamo una grande famiglia e se non ci permetteranno più di esserlo, si spezzerà qualcosa dentro di noi. Nessuno qua lavora per soldi, a stento arriviamo al pareggio ma è un progetto in cui crediamo, siamo gli unici! La nostra palestra è un sogno-.
Adolfo Lapronti mi saluta perchè ha un impegno...deve seguire la Naziona di Nuoto Sincronizzato che si sta allenando a corpo libero nella palestra!!!
Si può permettere di sfrattare i Nostri atleti?
Possiamo stare in silenzio quando le nostra radici vengono bruciate?
Ringrazio il prof. lampronti e spero che ci sia sempre vicino nella nostra battaglia!
Questi atleti, sono sicuro, salteranno più lontano del Coni Servizi S.p.a.
Il Foro Italico agli Italiani!!!
Etichette:
adolfo lampronti,
atleti,
Coni servizi,
foro italico,
italia nostra
mercoledì 21 maggio 2008
SCARTIAMO LA CARAMELLA

Sono più di 2 anni che l'Obelisco del Foro Italico è incartato con pubblicità che vengono rinnovate e non un'anima viva che esegua il restauro per conto di Coni Servizi S.p.a. Italia Nostra ha invitato i vigili urbani del XX Municipio a controllare che le procedure siano in ordine ( cosa della quale dubito ) non ci sono cartelli di cantiere e in due anni se i lavori si fossero svolti quel Obelisco sarebbe stato restaurato 4 volte.
Che cosa si aspetta a verificare i documenti e a prendere le necessarie decisioni?
Altri 2 anni?
Vice Presidente Italia Nostra Sezione di Roma Vanna Mannucci
Etichette:
Coni servizi,
foro italico,
italia nostra,
obelisco,
ostello della gioventù,
Vanna Mannucci
Iscriviti a:
Post (Atom)